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lunedì 24 febbraio 2014

Zuppa di soffritto campana (o' zuffritt)

E' pietanza da Ercoli, da buongustai di palato così fine e coraggioso da affrontare la vulcanica potenza vescicatoria di quel pigmento che il grasso e il caldo portano a estremi fastigi, senza batter ciglio, lasciando che la fronte lievemente s'imperli e solo, di quando in quando, correggendo le più cocenti vampe con un buon sorso di "rosso asciutto". cit.  Mario Stefanile 

La zuppa di soffritto (che noi chiamiamo o zuffritt' ) è un piatto decisamente ricco e viene cucinata nei periodi invernali con gli (una volta) scarti di maiale, le frattaglie.
Qui è un piatto comune, lo fanno dappertutto, si trova anche in macelleria. E' possibile mangiarlo con dei crostini, condirvi i bucatini e congelarlo.  Nella mia versione non viene menzionata la milza perchè non la utilizzo per questa preparazione, ma normalmente c'è.  Che ne dite...facciamo un altro giro nella gastronomia  della mia bellissima e amatissima Campania?



Ingredienti  per circa 6 porzioni:

2 kg di frattaglie di maiale, polmone cuore e trachea
un barattolo di pomodori pelati da 800 grammi
un barattolino di concentrato di pomodoro
2 peperoncini piccantissimi
3 cucchiai colmi di sugna
sale qb
alloro a piacere (io non l'ho inserito)
1/2 litro d'acqua

Preparazione:

Tagliare le frattaglie in pezzi piccoli. Lasciarli in acqua un paio di ore per eliminare ogni traccia di sangue. Far bollire in una pentola capiente  ( o di coccio o di alluminio) per circa 40 minuti.



Scolare. Nella stessa pentola riscaldare la sugna e saltarvi le frattaglie per circa 10 minuti. Aggiungere i pomodori pelati, l'acqua, il concentrato e i peperoncini. Coprire e far cuocere  a fuoco lento per circa un'ora. Salare e aggiungere l'alloro 10 minuti prima della cottura. Servire caldissimo.

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